i 200 milioni del ministro femminista

fedeli_femminista

sul forum QM è stato segnalato il disegno di legge proposto dall’attuale ministro all’istruzione (quella della finta laurea per intenderci).

 

 

quel che mi inquietano sono due articoli:

 

Art. 2.

(Linee guida dell’insegnamento
dell’educazione di genere)

1. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro delegato per le pari opportunità, d’intesa con le regioni e con le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, definisce linee guida dell’insegnamento dell’educazione di genere che forniscano indicazioni per includere nei programmi scolastici di ogni ordine e grado, tenuto conto del livello cognitivo degli alunni, i temi dell’uguaglianza, delle pari opportunità, della piena cittadinanza delle persone, delle differenze di genere, dei ruoli non stereotipati, della soluzione non violenta dei conflitti nei rapporti interpersonali, della violenza contro le donne basata sul genere e del diritto all’integrità personale

 

qui non vedo perchè si debba insegnare a combattere la sola violenza contro le donne.  gli uomini vivono meno delle donne, se quindi vi è una violenza contro le donne in quanto donne, vi è anche uno sterminio maschile contro gli uomini in quanto uomini.

 

gli altri articoli, ben più materialisti:

 

Art. 4.

(Università)

1. Le università provvedono a inserire nella propria offerta formativa corsi di studi di genere o a potenziare i corsi di studi di genere già esistenti, anche al fine di formare le competenze per l’insegnamento dell’educazione di genere di cui all’articolo 1.

 

 

beh già vedo quel che succederà: qualche cattedra per le femministe.  le università che pagheranno questi inutili corsi sul femminismo tenute dal femminismo (frequentati quasi unicamente da donne) mentre ci sarebbero corsi di informatica  ben più utile.

 

la cosa ovvaimente non è gratuita ma come dice l’articolo:

 

Art. 6.

(Copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, valutati in 200 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015

 

costa alla fiscalità generale 200 milioni l’anno.

ecco 200 milioni prelevate dalla tasche degli italiani a dati ad ingrassare il conto in banca delle femministe.

ora sapete quanto costa il femminismo all’Italia (solo nel settore dell’istruzione,  poi vi sono anche quelli dei finanziamenti vari alle imprese rosa e delle quote rosa).

 

p.s.

ma non  bastava gli articoli della Costituzione per sancire l’uguglianza delle persone senza considerare sesso e preferenze personali:

 

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 

 

 

 

 

 

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