le spese pazze dei grillini

dalle mie parti si dice “scostati caurara ca mi tingi”  ovvero qualcuno che è più sporco di te ti indica come quello sporco (la pentola che macchia del proverbio).

ecco le spese dei grillini.

senza dare credito ai piddini e ai legaioli (entrambi fautori di spese  altisonanti),   non bisogna  neanche pensare che questi siano quei morigerati e preparati gggiovani che dichiarano di essere.

estratto da ilgiornale

Di Maio, il pupillo di Grillo e favorito per una futura investitura a candidato premier, è finito al centro di una polemica per i 108mila euro spesi in tre anni per «eventi sul territorio» («Dal 2013 ho restituito ai cittadini italiani 204.582,62 euro. E sono felice di averlo fatto» si difende sul blog di Grillo). Ma in altre classifiche Di Maio è superato da altri suoi colleghi. La senatrice Barbara Lezzi, ad esempio, è al primo posto nella classifica della spesa per «consulenze» (assistenza legale, commercialisti, informatici): 85mila euro spesi finora. Ai primi posti seguono altri grillini, come i due componenti del direttorio Di Battista (41mila euro) e Carlo Sibilia (40mila). Di Battista, soprannominato dai colleghi «Gallo cedrone» (una delle chicche svelate dal libro) negli ultimi tre mesi rendicontati, cioè fino a luglio, ha speso 2.800 euro tra pranzi, cene, bar e alimentari generici. Ma alla voce «vitto» non è Di Battista il top spender della pattuglia parlamentare grillina. La medaglia va al deputato Mattia Fantinati, che finora ha utilizzato 32mila euro pubblici per le sue esigenze alimentari. Per «Alberghi e simili» vince il deputato grillino Cosimo Petraroli, da Torino, con 41mila euro spesi.

I big tornano ai primi posti in altre voci, come le «spese telefoniche», dove Roberto Fico si piazza al secondo posto con più di 12mila euro in telefonate. É anche il presidente della Vigilanza Rai, gli toccherà chiamare spesso. Riecco Di Maio tra quelli che spendono di più in «noleggio auto», quasi 9mila euro, al secondo posto dopo il deputato Bernini (10mila). Il senatore Lello Ciampolillo è il campione dei taxi: 16.668 euro. Mentre non è noto che tipo di appartamento abbia in affitto (coi soldi della Camera) la deputata Marta Grande. Il suo canone mensile è di oltre 2mila euro, ne ha già spesi 77mila. Politica «low cost»? Diciamo «medium».

 

3 thoughts on “le spese pazze dei grillini

    • i sedicenti onesti in parlamento li abbiamo già avuti: ex missini, ex piccisti, legaioli. in 20 anni hanno rubato più del pentapartito in 40. vedrai che i grillini recupereranno presto.

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