marxismo, femminismo, ecologia, vegetarianesimo, municipalismo, socialdemocrazia…..

lenin

 

stavo pensando a che la Sinistra non ha ancora ben chiarita quale rapporto vuole avere con lo Stato.
Il quale da un lato appare come male necessario per fermare le storture del mercato ma dall’altro sta uscendo da settori sociali come sanità e scuola, dopo esser uscito dall’investimento diretto in economia(rimangono Eni, Enel, Poste ma sono rimasugli di antichi fasti e la loro logica non è dissimile da quella di un privato).
Nel contempo però lo Stato sottrae metà della ricchezza ai lavoratori, generando quindi povertà e diffidenza.

Il femminismo o meglio la teoria gender è oggi trionfante ma appare avere molti limiti sia nell’approcciarsi a realtà extra-europee sia dimenticare del tutto questa metà del cielo. Quanti sono i discorsi da Sinistra sulla povertà dei padri separati o sulla pressione contro il genere maschile nel dover per forza trovare lavoro e soddisfare un modello di mascolinità patriarcale (coraggioso, paziente, …) o berlusconiana (femminaiolo, benestante,…) ?

il municipalismo in italia è del tutto assente anche se se è stato per secoli un punto saliente del nostro Paese. Oggi realtà di municipalismo libertario sono presenti solo in aree del Terzo Mondo come il curdistan liberato o con il chiapas zapatista. da noi vi è il federalismo egoista della Lega (non voglio pagare per i “terroni” : soldi miei che vanno ai miei figli che devono aver epiù possibilità dei bimbi meridionali) e le municipalizzate non sono esattamente un esempio di virtù civica. Si ripete in piccolo tutte le storture dello statale.

l’ecologia? i dati sembrano incoraggianti: http://www.repubblica.it/economia/2016/10/27/news/italia_primatista_in_europa_green_economy_rinnovabili_energia-150719120/
ma come dice l’articolo ormai l’italia è ferma. Il fotovoltaico e l’eolico non sono stati paradigmi di una nuova socialità ma spesso un affare(e non c’è nulla di male) e una speculazione (e qui invece c’è qualcosa da ridire). Rimane il problema dello spopolamento delle campagne e la congestione delle città a cui nessuno in realtà vuole porre rimedio: perchè io cittadino devo pagare per un campagnolo? preferisco acquistare cinese e lamentarmi poi piuttosto che mettere mano alla tasca. E perchè io politico devo occuparmi di un’area rurale quando una periferia urbana assicura molti più voti?

il vegeterianesimo o almeno la tendenza ad esso come possibilità non solo del rispetto per gli animali ma anche come sostenibilità ambientale e nuovo paradigma salutista appare terreno solo per ricche signorine di buona famiglia.

infine la socialdemocrazia, eterna rinnegata dalla sinistra italiana che voleva il comunismo utopico senza neppure sfiorarne i risultati, è ora rinnegata dagli stessi campioni europeo che davvero raggiunsero risultati esaltanti.

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