concorsi pubblici: conterà la sede dell’università

leggo che il voto di laurea verrà pesato con l’ateneo di provenienza.

mi chiedo se:

1) per redigere la classifica delle università si terrà conto della facilità con cui questa concede un voto alto e della percentuale di abbandoni oppure della supposta ( da chi? da qualche dirigente di ministero amico di qualche rettore?) prestigio dell’università?

2) perchè innanzitutto non si siano erogati fondi affinchè uno studente povero ma meritevole proveniente da un’area priva di università eccellenti possa frequentare un ateo di prestigio. abbiamo idea dello spreco di talento?

una considerazione:

tutta questa richiesta di partire avvantaggiati è indice di una profonda crisi del sistema di valutazione nei concorsi pubblici.
più giusto rendere marginale il valore del titolo e affidarsi solo ad una selezione più severa delle prove del concorso.

se si è sicuri della competitività di alcuni atenei su altri, si dovrebbe richiedere questo. tanto un laureato con voto scarso alla bocconi sarà migliore di un laureato con massimo voto a cosenza.
invece non lo si fa. non si chiede la fine di un supposto privilegio altrui e di fare una gara ad armi pari ma di partire privilegiati.

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