che fine hanno fatto i giovani aennini, forzisti, cattolici, diessini, rifondaroli?


mi chiedo che fine abbiano fatto i giovani appassionati di politica che hanno cominciato con la seconda repubblica.
per intenderci quelli che nel 1992, quando scoppiava tangentopoli, avevano dai 12-13 anni ovvero sostanzialmente la generazione nata negli anni 70 e nella prima metà degli anni 80.

se anche questi partiti non avevano il carico ideologico che avevano msi, dc, psi, pci
i loro giovani hanno comunque “combattuto” credendendo.
l’italia era davvero divisa tra antisinistra e anti berlusconiani.
questi giovani non erano certamente meno idealisti di quelli delle passate generazioni nè hanno meno perso tempo sulla politica.
mi piacerebbe incontrare quanti di loro hanno perso ore e giorni, credendoci senza aver nulla in cambio e farci una pizza insieme.
e “no, fratello, lo so che sei stanco e disilluso e ora non sei più giovane… ma non hai perso tempo perchè ci hai creduto davvero”.
ma non ne parlerammo perchè sarebbe malinconico. e i “ti ricordi”, i “i nuovi non hanno ideali, noi invece” fannno sempre patetico.
magari si potrebbe parlare di buona tavola e si potrebbe parlare di politica locale e se si vuole parlare di sommi sistemi… beh si potrebbe parlare di tante iniziativa imprenditoriali che possono nascere: aprire un’aziande al sud un atto meno riformista/rivoluzionario di candidarsi alle elezioni. aprire un agriturismo bio non è meno ecologista di sostenere una legge contro il nucleare. aprire una piccola azienda che usi tecnologia, nel nostro sgangherato Paese che perde sempre più terreno, è un atto “non conforme” .

ma chi fine hanno fatto coloro che hanno sostenuto quei partiti?

immaginando che la vita non li abbia inghiottiti tra fidanzata, questioni di famiglia, lavoro (o ricerca di lavoro), svaghi da pagarsi…

immagino che chi ha scelto gli approdi dei ds/margherita e poi del pd sia avviato ad una tranquilla vita politica da sottogoverno. una candidatura qua, magari lavorando un posto in apparati para-pubblici o pubblici.

più difficili immaginare la sorte di chi si è innamorato delle sinistre più radicali e del centrodestra berlusconiano, entrambe ormai molti ridimensionati e con prospettive di carriera (interna nella politica o di raccomandazione nei posti gestiti dal potere politico) sempre più scarsi.
anche i soldi pubblici dati ai partiti sono calati paurosamente e i partiti hanno messo alla porta molti dipendenti (l’idea di versar un contributo di solidarietà ad ex consiglieri regionali e a parlamentari non è mica venuta in mente).

il caso più curioso è forse quello dei giovani aennini che sembravano destinati ad ereditare le sorte del centrodestra quando, per ragioni anagrafiche, la vecchia guardia guarda avrebbe fatto il suo tempo ( i giovani di AN erano molto più numerosi e organizzati di quelli di Forza italia) e invece ….

soddisfazione invece che i ciellini, grazie un po’ al nuovo papa un po’ allì’avanzata legaiola in lombardia un po’ alle inchieste della magistratura, abbiano ridimensionato le loro prospettive.

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