come mi sono avvicinato al buddhismo

solitamente non scrivo cose intime ma visto che l’ho scritto altrove ad una persona che non si sente serena… lo riporto anche qui.

tempo fa, morì una persona che faceva parte del mio quotidiano.
non ero particolarmente affezionato ma l’evento mi colpì molto.
il pensiero della morte si andò a sommare ad altri pensieri (ero, e sono ancora un po’, ansioso) come la mancanza di fiducia nel futuro.
non riuscivo a dormire, mi sentivo sempre in ansia.
risentivo anche fisicamente.

ho deciso quindi di affrontare la questione.
ho fatto una ricerca su cosa facesse bene in caso di depressione.

1) cambiare ambiente, magari viaggiare
2) fare attività fisica
3) uscire di casa
4) la natura
5) la meditazione

ho cominciato a eseguire i punti ogni giorno. chiaramente non sempre riuscivo a farli tutti.
e ho deciso che anche quando non funzionavano, avrei continuato.
un po’ come la ginnastica che all’inizio non produce effetto e semmai ti stanca.
eseguire i punti con metodo, rimanendo concentrato su quel che s ifa, senza aspettarsi risultato, un giorno alla volta.

alla fine ha funzionato.
forse ne sarei uscito lo stesso, come si esce da una varicella o da una febbre di stagione… chi lo sà. ma intanto quel viaggiare, stare con gli amici, meditare, passeggiare nella natura… sebbene non sempre mi facesse provare sollievo momentaneo (buona parte delle volte si) alla fine ha fatto il suo dovere di palestra.

il mio avvicinamento al buddhismo è di quel periodo perchè cercavo un qualcosa che mi desse consolozione.
non credendo nel Dio abramitico, non potevo affidare alla speranza ultraterrena di quel Dio.
ho sperato allora di trovare nel buddhismo e nella reincarazione.
che delusione! e che mazzata!
invece di darmi un’alternativa terrena, mi ha messo davanti ancora di più l’impermanenza di ogni cosa. altro che ritrovarsi poi in paradiso o in un altro mondo!
terribile 😀
e mentre mi bastonava in questo modo, mi dava anche una carotina: la meditazione.
all’inizio ho provato un mantra consigliatomi da un monaco.
non riuscivo bene a dormire per cattivi pensieri, così ho preso l’abitudine di concentrarmi su quel mantra e recitarlo finchè il sonno non sopraggiungeva.
pensa che ora è così legato a quel periodo che non riesco più a recitarlo perchè mi porta sensazioni sgradevoli e l’ho cambiato.

cmq… tutto questo per darti un’esperienza finita bene e per dirti di proseguire con varie attività (tra cui la meditazione) senza aspettarti risultati immediati.

p.s.
in quel periodo mi fu anche molto d’aiuto una ragazza dalle luuuunghe gambe :wub: che successivamente divenne la mia fidanzata e con la quale sono tuttora in splendidi rapporti 🙂

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