la leggenda d’Alba: storia di guerra, editoria cristiana e imprenditori di successo

sono iscritto ad un ML di socialdemocrazia, C.B. un vecchio compagno socialista piemontese ha pubblicato il seguente aneddoto che riporto con il suo permesso:

In Piemonte circola questa versione sulle origini della Ferrero Siamo nel 1943, e l’8 settembre, quando si scioglie l’esercito, il comando della IV armata (di cui era a capo il principe di Piemonte e che aveva sede nel cuneese)) non sa bene che fare di tante cose , tra cui la cassa dell’armata: essendo tutti nobili piemontesi, nessuno pensa di intascare i soldi, e così li vanno a portare in una chiesa, di cui era parroco un popolare prete, il canonico Basso, noto anche come il prete più bello della diocesi. Il quale era anche sveglio, come tutti i “langhet” e capisce subito che quei soldi varranno qualcosa solo per pochi giorni e non si possono mettere in banca, dove verrebbero sequestrati. Per cui li divide equamente con la confraternita di San Paolo di don Alberione, che ci fonda “famiglia cristiana”, tuttora edita ad Alba, e con una bella droghiera della parrocchia, che da tempo voleva fare del surrogato di cioccolato con le nocciole e non trovava credito in banca. Michele è il figlio di tanta droghiera, il padre sembra che fosse un po’ scettico, soprattutto quando si è partiti con la Nutella, che non gli piaceva, tanto che che quando girava per lo stabilimento, mettevano degli sbarramenti di “lavori in corso” intorno al capannone dove la si faceva. Michele, invece, a fianco del suo ufficio aveva un piccolo laboratorio personale, dove sperimentava miscele con e senza cacao di ogni genere . Quando cominciarono i primi rapimenti, mandò i figli in Belgio e poi i suoi fiscalisti gli spiegarono che era meglio mettere lì anche la sede sociale. E abbiamo parlato solo di due delle multinazionali che hanno sede ad Alba, che non arriva a 50.000 abitanti: ce ne sono altre 3: Miroglio, che fa vestiti, Mondo Rubber che fa le piste di atletica di tutto il mondo, e di tutte le olimpiadi, e adesso anche Eataly: Farinetti, figlio di un comandante partigiano socialista, abita in cima a una collina del Barolo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...