ora alternativa alla religione: sceglie lo studente e l’istituto può assumere un insegnante

queste sono due cose che non sapevo.

pensavo ci volessero 18 anni per  optare di non fare religione senza firma dei genitori

e non avevo intuito che un istituto, con fondi ministeriali, potesse assumere  insegnanti.

ma allora perchè i ragazzi non smettono di farla  e magari danno una possibilità di lavoro ai loro fratelli/sorelle più grandi?

dalla pagina UAAR:

È VERO CHE ALLE SUPERIORI SCEGLIE LO STUDENTE?

È vero.
La legge 281/1986, «Capacità di scelte scolastiche e di iscrizione nelle scuole secondarie superiori», al comma 1 dice chiaramente che «gli studenti della scuola secondaria superiore esercitano personalmente all’atto dell’iscrizione, a richiesta dell’autorità scolastica, il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica». Il modello «B» allegato alla circolare ministeriale sulle iscrizioni richiede la firma del genitore ma solo per le scuole dell’infanzia, primarie o secondarie di primo grado, non per le scuole secondarie di secondo grado.
Sempre la legge 281/1986, al comma 3, riporta che «le scelte in ordine ad insegnamenti opzionali e ad ogni altra attività culturale e formativa sono effettuate personalmente dallo studente». Spetta quindi allo studente delle superiori anche la scelta delle alternative all’Irc. Lo conferma anche il modello «C»allegato alla circolare ministeriale sulle iscrizioni alle scuole, che prevede obbligatoriamente la firma dello studente, mentre la controfirma dei gentori è necessaria solo per autorizzare l’eventuale uscita dall’istituto.
Le scuole secondarie di secondo grado che chiedono la firma dei genitori per non frequentare l’ora di religione cattolica si comportano irregolarmente e si espongono a giuste proteste studentesche. Invitiamo gli studenti a compilare personalmente i modelli ministeriali «B» e «C», scegliendo di non subire l’insegnamento dottrinale della religione cattolica e optando per l’alternativa che preferiscono tra quelle previste: attività didattiche, studio assistito, studio individuale e uscita dalla scuola.

MANCANO I FONDI» E L’ORA ALTERNATIVA NON SI PUÒ ATTIVARE. È VERO? COSA POSSO FARE?

Consigliamo di scaricare, compilare e spedire alla scuola con raccomandata il facsimile di diffida che l’UAAR mette appositamente a disposizione delle famiglie.
Quella della carenza di fondi è una delle scuse più frequenti. Oltre ad essere completamente falsa, tenta di colpevolizzare chi sceglie l’ora alternativa, quasi che esercitare questo diritto fondamentale tolga risorse alla scuola. È vero l’opposto. Attivare l’ora alternativa aumenta l’offerta didattica e si possono assumere nuovi insegnanti: aggiunge quindi risorse e attività alla scuola, evitando la discriminazione degli studenti.

I fondi per i docenti di attività alternative solo stanziati nel bilancio dello stato: il dirigente scolastico, in mancanza di insegnanti con ore eccedenti o disponibili per ore aggiuntive, deve nominare dalle graduatorie di istituto un supplente annuale, che come tale sarà retribuito con i fondi ministeriali. A ribadire questi concetti, che dovrebbero essere chiarissimi a chi di mestiere fa il dirigente scolastico, sono intervenuti MIUR e MEF con una nota congiunta.

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