il Grillo cialtrone e l’elogio del fascismo

Grillo mi ricorda uno di quei ciarlatani che popolavano i romanzi statunitensi .
Fiuta l’aria, o meglio la fiuta l’editore casaleggio che gli sta dietro,  guarda in viso il prorpio pubblico , prende fiato …. e fa la sparata “venghino siori , venghino…”

in attesa di tirar consenso e che qualcuno compri cd e vada a vedere spettacoli (entrambi gestiti dalla casaleggio).

capendo di politica quanto un amante della new age capisce di scienze non può far a meno di scrivere le sue merdate sul  rapporto tra fascismo ed il berlusconismo

così se è vero che oggi non vi è possibilità di ritorno  al fascismo storico  per le mutate condizioni ecoomiche,culturali, massmediatiche
e si potrebbe tentar dimostrazione (e teorico politico che fonda un movimento dovrebbe tentarla!!)

il ciarlatano genovese fa proprio  l’unica cosa che potrebbe decantare  l’agiografia di un movimento storico morto e sopolto dai suoi errori ed orrori:

quello di mostrarlo  tragico, con  un livello superiore di moralità  alla  cialtronesca banda che guida questo Paese.

non dissimilmente gli uomini dell’ MSI sognavano il fascismo: puro e forsennato quando invece esso fu corruzione a più non posso come si conviene ad ogni dittatura.

cosa se non la denunzia di corruzione pensi abbia portato all’assassinio di matteotti?

quali rapporti difendeva il corporativismo se non lo sfruttamento da parte ei padroni sui lavoratori?  quell’oligarchia di capitalisti straccioni   che oggi fa precari i giovani.

quanti furono i liberali, i cattolici, i socialisti che si vendettero al Duce in quell’epoca?

tu dici farsa…  ebbene preferivi la tragedia del confino per gli oppositori? gli arresti preventivi alla Gasparri?

preferivi  le macerie della guerra?

facile parlare di assoluti,  positivi o negativi, quando i proprio conti bancari sono gonfi

manda tuo figlio in guerra ed elogia il fascismo quando riceverà una pallottola… solo così potrai chiamar farsa la democrazia.

questa roba di chiamar farsa la democrazia è roba da  discorso tra   militanti in osteria, in un contesto informale

e non da capo politico che parla in pubblico.

chi di quella democrazia è leader non può mai disprezzarla  ,  a meno di non chiamarsi Mussolini.

cialtrone!

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