Lega dei popoli, non mi fido

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Pare che Salvini voglia trasformare la lega padana in lega dei popoli.
comun denominatore sarà probabilmente l’odio contro gli immigrati e il trasferimento di risorse dallo Stato centrale agli enti locali.

Io non mi fido di questa operazione per vari motivi:

il background della Lega è profondamente anti-meridionale. Terminata l’ondata degli immigrati, essa ritornerà pienamente al suo ruolo di punta di diamante delle politiche anti-meridione.

La classe dirigente legaiola, quella ai vertiti del partito “nazionale”, è composta interamente da settentrionali. Mentre quindi a livello locale, si potrà certamente esprimere un ceto dirigente meridionale, a livello nazionale dominerà il vecchio ceto dirigente legaiolo settentrionale facendo venir meno la rappresentanza territoriale nelle istituzioni.

Infine, e quello che più conta, un partito si giudica dalle politiche che intende attuare (e attua). Il passato legaiolo parla da solo come anti-meridione. Ma la nuova politica, con la flat tax e l’insistenza del contributivo sulle pensioni, va a discapito del meridione. Facendo passare due provvedimenti molto orientati ad una parte del Paese come provvedimenti per tutto il Paese.

Comnunque sono contento che quei bugiardi e mangiaedormi vendano la propria identità per una poltrona, dimostrandosi così per quello che sono: unicamente interessati alla roba.

(in foto Salvini dopo l’operazione alle corna)

il capolavoro dei dominanti: la guerra tra poveri

alle classi dominanti è riuscita l’operazione di creare una guerra tra poveri: dipendenti precari contro dipendenti “tutelati”, italiani poveri contro immigrati (quasi sempre poveri).
la sinistra mi pare stia ora difendendo i dipendenti tutelati e gli immigrati
ma sia ben lontana da fare presa sulla popolazione.
non riesce a sfruttare la rabbia.
eppure ci sarebbe da convogliarla contro elites dominanti, europei nazionali locali che succhiano molto più denaro degli immigrati.